Lavoro: da Green Economy 102 mld valore aggiunto e 3 mln posti (3)


(AGI) – Roma, 30 ott. – Anche nel creare lavoro la sostenibilita’ e’ un driver importante, sia tra le imprese eco-investitrici che tra le altre. Il 14,9% delle assunzioni previste per il 2015 (74.700 posti di lavoro) riguarda green jobs, soglia cresciuta di 4 punti percentuali rispetto al 2009. Nell’area aziendale della progettazione e della ricerca e sviluppo si arriva al 67%, con i green jobs che diventano i veri protagonisti dell’innovazione. Se poi andiamo oltre lo steccato dei green jobs propriamente detti e guardiamo anche alla richiesta di figure professionali con competenze green, vediamo che le assunzione con questi requisiti sono 219.500. Nell’insieme si arriva a ben 294.200 lavoratori ‘green’, il 59% della domanda di lavoro. Anche le nostre piccole e medie imprese portano il loro importante contributo e primeggiano a livello europeo sul fronte della ‘riconversione verde’ dell’occupazione: dalla fine del 2014, il 51% delle Pmi italiane ha almeno un green job, piu’ che nel Regno Unito (37%), Francia (32%) e Germania (29%).
La green Italy e’ diffusa in modo piuttosto uniforme lungo tutto lo Stivale, ma trova nel Nord del Paese il suo punto di forza. Piu’ nel dettaglio, la Lombardia e’ la regione che guida la classifica regionale per numero delle imprese green, con quasi 71.000 casi che rappresentano poco meno di un quinto del totale. Seguono a distanza Veneto e Lazio, che si attestano sulle quote di 34.770 e 31.010 imprese green, poi Emilia Romagna e Campania, rispettivamente con 30.710 e 27.920 realta’ che hanno investito per migliorare le loro performance ambientali. E quindi troviamo Piemonte con 27.330 imprese green, Toscana attestata sulla soglia di 26.770, poi Puglia con 23.300 casi, Sicilia 22.520 e ancora Marche 10.800.
Vista la presenza prevalente di imprese green nel Nord-Ovest, anche la diffusione geografica della domanda di green jobs riproduce quella delle imprese green e vede una marcata concentrazione nel Nord-Ovest, dove le assunzioni previste per il 2015 arrivano a sfiorare le 26.000 unita’, di cui ben 19mila solo in Lombardia. Buone prospettive per le assunzioni dal mondo della green economy anche nel Nord-Est, dove le assunzioni di green jobs programmate entro l’anno sono quasi 16mila, grazie soprattutto alla presenza del Veneto, dove se ne contano 6.210 unita’. La macroripartizione Sud e Isole conta su un numero di assunzioni di green jobs previste nel 2015 di 17.600 unita’, mentre il Centro si attesta a 15.170, 9.410 delle quali nel Lazio (regione in seconda posizione dietro la Lombardia nella graduatoria per numerosita’ assoluta di assunzioni di green jobs). Tra le regioni piu’ virtuose su questo fronte citiamo anche l’Emilia Romagna (6.390), il Veneto (6.210) e la Campania (5.030). Scendendo nel dettaglio provinciale, troviamo sul podio, con il piu’ elevato numero di assunzioni di green jobs programmate per quest’anno, la provincia di Milano (11.450 unita’), cui seguono la provincia Roma (8.060), Torino (3.110) e Napoli (2.860). Tra le figure professionali verdi, i green jobs piu’ richiesti sono: l’installatore di impianti termici a basso impatto, l’ingegnere energetico, il tecnico meccatronico, l’ecobrand manager, l’esperto di acquisti verdi, l’esperto in demolizione per il recupero dei materiali, l’esperto del restauro urbano storico, il serramentista sostenibile, l’esperto nella commercializzazione dei prodotti di riciclo, il programmatore delle risorse agroforestali, l’esperto in pedologia – la scienza che studia il suolo, la genesi, sua composizione, le variazioni, soprattutto a fini agricoli -, l’ingegnere ambientale, lo statistico ambientale e il risk manager.(AGI) Red/Pit

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