Energia: Aiee, rinnovabili e shale gas cambiano regole mercato


(AGI) – Roma, 31 ott. – Ridisegnare le regole che sovrintendono al funzionamento dei mercati energetici alla luce della ‘bolla’ delle rinnovabili e delle prospettive dello shale gas, che sara’ a prezzi piu’ competitivi di quelli attuali. E’ la sollecitazione emersa alla giornata conclusiva del summit internazionale di quasi 500 economisti dell’energia di 40 Paesi, promosso a Roma dall’AIEE-Associazione italiana economisti dell’energia, in collaborazione con la Luiss.
A fare il punto dei lavori e’ Carlo Andrea Bollino, presidente dell’AIEE e promotore del summit: “Siamo al punto in cui e’ ineludibile ridisegnare al piu’ presto le regole del gioco relative alla regolazione dei mercati elettrici e del gas nel momento in cui lo scenario internazionale sta modificandosi in modo decisivo” ha detto, rilevando che “i problemi sul tappeto sono diversi. Tra questi la grande quantita’ di fonti rinnovabili che, a costo marginale pari a zero, sposta l’equilibrio di mercato verso lo zero. E, quindi, tali fonti sono si’ piu’ sostenibili ma, al tempo stesso, spingono il mercato verso l’insostenibilita’ non attraendo piu’ gli investitori”.
Altro problema emerso, ha aggiunto Bollino, “riguarda le prospettive dello shale gas. Presto il gas proveniente da queste estrazioni verra’ trasportato e in pochi anni sara’ disponibile dovunque, anche nel mercato europeo. A tale proposito”, ha aggiunto il presidente dell’AIEE, “negli USA si stanno investendo miliardi di dollari per trasformare il sistema nazionale del gas in stazioni di liquefazione al fine di sostenere la sua esportazione a prezzi, che secondo gli economisti dell’energia, compresi i costi della liquefazione (LNG), saranno piu’ bassi rispetto ad altri produttori, a partire da quelli russi. Questa competizione sconvolgera’ l’intero assetto del mercato internazionale del gas. Non possiamo percio’ farci cogliere impreparati e con regole inadeguate”.
Dall’analisi, “emerge che la grande ‘bolla’ delle fonti rinnovabili e le prospettive dello shale gas, impongono una immediata revisione e ridefinizione delle regole a livello europeo, con trattati che debbono essere dello stesso livello di quello di Maastricht, perche’ il problema della corretta e previdente gestione dei mercati interessa in modo rilevante tutte le economie del Vecchio Continente”. Insomma, ha concluso Bollino, “ostinarsi a non vedere questa esigenza, soprattutto nel momento in cui si insedia la nuova Commissione UE, e’ come cercare in un pannello fotovoltaico i pedali della bici per fare girare la dinamo”. (AGI) Red/Ccc

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