AMBIENTE: IN FRANCIACORTA VITIVINICOLTURA SEMPRE PIU' SOSTENIBILE (5)


(AGI) – Roma, 22 feb. – “A oggi – conclude Pierluigi Donna – possiamo affermare che il territorio ha intrapreso un percorso virtuoso di attenzione e impegno testimoniati da un netto miglioramento del proprio bilancio globale, pari a un contenimento di emissione pari a quasi 3.000 tonnellate di CO2, sulle aziende monitorate, che salirebbero a oltre 5.000 proiettando il dato su tutta l’area franciacortina. Si tratterebbe del recupero stimabile dall’attivita’ di un’area verde per oltre 300 ettari sulle aziende monitorate e fino a quasi 700 con la proiezione sull’intera DOCG”.
Andrea Pitacco dell’Universita’ di Padova ha illustrato lo stato dell’arte nello studio dei sequestri nei suoi vitati, soprattutto se inerbiti, dimostrando come la vite, in quanto coltura agraria permanente, ha un ruolo significativo nella sottrazione di CO2 dall’atmosfera, finora riconosciuto solo a boschi e foreste.
Infine, Angelo Cichelli dell’Universita’ d’Annunzio Chieti-Pescara ha rimarcato come la necessita’ di ridurre le emissioni di GHG sia diventata una prerogativa condivisa anche dalla commissione OIV (Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino), nella quale SATA e’ presente per convocazione del MIPAAF (Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari, Forestali), che si riunisce periodicamente per concordare metodi di indagine comuni ai diversi Paesi. (AGI) Red

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