Mobilità elettrica, le intenzioni di Di Maio e la mossa di Francia e Germania

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Mobilità elettrica, le intenzioni di Di Maio e la mossa di Francia e Germania

15 Febbraio 2019 Articoli auto elettrica bonus-malus elettrificazione fca industria automobilistica Luigi Di Maio 0

Cosa intende fare il governo per rilanciare l’industria automobilistica italiana?

È la domanda che ha posto Guglielmo Epifani (Liberi e Uguali) al ministero dello Sviluppo economico in un’interrogazione a risposta immediata alla Camera.

In particolare, Epifani ha citato il piano d’investimenti da 5 miliardi di euro previsto da FCA per il nostro paese dal 2019 al 2021, piano che però, con l’introduzione del bonus/malus ecologico per l’acquisto di nuove auto, potrebbe essere rivisto perché, afferma Epifani, la norma “per definizione danneggia Fca”, considerando che il gruppo italoamericano al momento non produce vetture a bassissime emissioni di anidride carbonica.

Nella sua risposta, il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, ha precisato che il bonus per l’acquisto di veicoli elettrici, oltre a tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini, vuole inaugurare (neretti nostri) “una nuova filiera della produzione di veicoli, sviluppando un nuovo modello di mobilità”.

E per quanto riguarda il gruppo FCA, Di Maio ha ricordato che a dicembre aveva sottoscritto (neretti nostri) “un contratto di innovazione in base al quale si potranno confermare in Piemonte i siti produttivi esistenti e si potrà anche mantenere nel tempo il trend positivo rappresentato dal rilancio del polo premium di Grugliasco e Mirafiori, rendendo disponibile l’elettrificazione su tutti i modelli Jeep e veicoli premium”.

La mobilità elettrica, ha chiuso Di Maio, “rappresenta, dunque, una nuova opportunità per l’economia italiana ed è una sfida di questo settore che noi vogliamo sostenere e incoraggiare”.

Intanto, anche la Francia è scesa più decisamente in campo per affiancare la Germania (vedi qui i piani tedeschi) nel tentativo di ridurre la dipendenza europea dall’acquisto di batterie auto made in Asia.

Difatti, il presidente francese Emmanuel Macron, parlando a un evento di gala a Parigi per il centenario dell’Organizzazione internazionale dei costruttori di automobili (OICA, Organisation Internationale des Constructeurs d’Automobiles), ha dichiarato che la Francia intende investire 700 milioni di euro in cinque anni per costruire due fabbriche di celle-batterie al litio destinate ai veicoli 100% elettrici.

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