Clima: Confindustria, taglio C02 40%? Effetti gravi su industria (2)

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Clima: Confindustria, taglio C02 40%? Effetti gravi su industria (2)

22 Gennaio 2014 news 0

(AGI) – Roma, 22 gen. – Gli industriali spiegano che “l’applicazione ai soli Stati membri della Ue implica ulteriori, pesanti sforzi di riduzione delle emissioni da parte dell’industria, a fronte dell’indifferenza degli altri Paesi. La sfida ambientale va sostenuta, e’ una grande opportunita’ di crescita anche per la nostra industria, che e’ per altro all’avanguardia nei settori della tecnologia per l’efficienza energetica, ma porre obiettivi vincolanti significherebbe tarpare le ali allo sviluppo della filiera tecnologica italiana dell’efficienza, costringendo all’uso di tecnologie non valide ne’ sul piano economico ne’ su quello ambientale”.
Confindustria pero’ da’ “un sostegno convinto” all’Industrial Compact annunciato oggi dal Vice Presidente della Commissione Ue Antonio Tajani, cui va riconosciuto “merito e determinazione”. Si tratta, proseguono gli industriali, “di un chiaro segnale della volonta’ dell’Europa di puntare sull’industria. Occorre ora andare avanti e tradurlo, al piu’ presto, in misure concrete per un effettivo rilancio della crescita e dell’occupazione, possibili solo attraverso il manifatturiero. Confindustria si augura che la futura Presidenza italiana – insieme alle istituzioni e ai governi europei – raccolga questa sfida e faccia proprie queste proposte”. Nel merito, conclude la nota, “prendiamo atto che e’ stata accolta la nostra richiesta di mantenere valida la lista dei settori a rischio di carbon leakagefino al 2020 e di non modificare l’assetto normativo dell’Emissions Trading Scheme fino a tale data, ma restiamo fortemente preoccupati per il quadro delle politiche climatiche ed energetiche da qui al 2030”. (AGI) Red/Ila

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