Studi ENEA: celle solari a eterogiunzione, efficienti ed economiche


Gli studi dell’ENEA sulle celle solari in silicio hanno portato allo sviluppo di nuovi materiali in grado di migliorare le prestazioni dei dispositivi. E’ il caso delle celle CTZS, realizzate in solfuro di rame, zinco e stagno, oppure quelle basate su cristalli di perovskiti, o ancora quelle fatte con materiale organico.

Gli studi dell’ENEA sulle celle solari in silicio, soprattutto nel centro di Portici (NA), hanno portato allo sviluppo di nuovi materiali in grado di migliorare le prestazioni dei dispositivi. Si spiega in un comunicato dell’agenzia che le linee di ricerca sullo sviluppo di celle solari a eterogiunzione con resa superiore al 17%, possono essere utilizzate sia come dispositivo solare a se stante che come componente posteriore di un dispositivo tandem ad altissima efficienza.

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