Shale-gas, la Germania ribadisce il suo 'no'. Altre le strade per la sicurezza energetica

Redazione Qualenergia.it

Sembra sempre più improbabile che lo shale-gas possa avere un ruolo determinante per la sicurezza energetica europea. E’ significativa la decisione della Germania per una moratoria di almeno 7 anni sul fracking. Lo stop è motivato dai timori per l’inquinamento delle falde acquifere. “Proteggere l’acqua potabile e la salute è valore prioritario”.

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Sembra sempre più improbabile che lo shale-gas possa avere un ruolo determinante per la sicurezza energetica europea: l’ultima notizia in proposito è la decisione della Germania di una moratoria di almeno sette anni sul fracking, la tecnica per estrarre questo gas non convenzionale intrappolato nelle formazioni di scisti. L’annuncio è arrivato venerdì: “Nel futuro prossimo della Germania non c’è il fracking”, ha dichiarato il ministro dell’Ambiente Barbara Hendrick.

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