Servizi idrici: Tomasetti (Acea), accelerare gli investimenti


(AGI) – Roma, 3 ott. – “Non possiamo piu’ ritardare gli investimenti per il servizio e gli impianti di depurazione e alle fognature; stiamo consumando il futuro dei nostri figli”. Lo ha detto in un’intervista al Sole24Ore, Catia Tomasetti, presidente di Acea e vicepresidente con delega ai servizi idrici di Utilitalia, l’associazione delle imprese gestori dell’acqua. Tomasetti mercoledi’ interverra’ al ‘Festival dell’Acqua’ di Milano, battendo sulla necessita’ di accelerare investimenti e riorganizzazione delle imprese. “Gli investimenti al netto dei contributi pubblici nel settore – spiega il presidente di Acea – hanno subito un rallentamento nel 2012 e 2013 per effetto di una lettura del referendum come spinta alla ripubblicizzazione e solo nel 2014 c’e’ stata una ripresa grazie all’azione di stabilizzazione regolatoria dell’Autorita’ che ha aumentato le tariffe solo per chi effettua davvero gli investimenti e non per chi si limita a programmarli. Eravamo a 1.314 milioni di investimenti nel 2011, siamo scesi a 1.192 milioni nel 2012 e a 1.189 mln nel 2013, mentre solo nel 2014 siamo tornati a 1.399 milioni, mentre i contributi pubblici sono passati dai 665 del 2012, ai 443 del 2013 e ai 434 del 2014″.
Il livello degli investimenti resta basso, negli ambiti di punta arriva a 43 euro l’anno per abitante con punte minime nel Mezzogiorno di 14, quando il fabbisogno stimato e’ di 80 euro, meno di quanto si spende in Francia (dove gli acquedotti non perdono oltre il 30% di acqua come da noi) e meno di quanto si spende nell’Europa che corre (in Danimarca 130 euro per abit
ante). Gli investimenti vengono effettuati, inoltre, solo dove la legge Galli e’ stata effettivamente applicata: arrivano per oltre il 70% dai 115 gestori affidatari del servizio sulla base della legge Galli e per il restante 30% dalle circa 2000 gestioni pubbliche dirette o in economia.
“La vera garanzia pubblica risiede nel ruolo forte della regolazione indipendente, capace di esercitare controlli e proteggere gli utenti sia da gestori pubblici inefficienti che dagli speculatori privati”, conclude Tomasetti. (AGI) Red/Ccc

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