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ENI:100 MLN INVESTIMENTI PER FAR DIVENTARE BIO RAFFINERIA VENEZIA
(AGI) – Venezia, 24 set. – Dal primo gennaio 2014, infatti, i conti dell’impianto, con l’avvio della produzione di biocarburanti, “saranno in positivo”. A guidare l’investimento del Cane a sei zampe, che consentira’ a una quota congrua del personale attualmente impiegato nella raffineria, ovvero a circa 180 persone a regime, anche la necessita’ di far fronte alla crisi del mondo della raffinazione, che coinvolge tutta l’Europa. “In Italia e in Europa c’e’ una crisi di sovracapacita'”, hanno puntualizzato i manager del gruppo, ricordando come dal 2006 al 2011 ci sia stato un calo del 20% dei consumi dei prodotti petroliferi, a cui ha fatto seguito un ulteriore calo del 9% nei primi 8 mesi del 2012. All’attivita’ della Green Refinery sara’ associata anche la realizzazione di un nuovo polo logistico e il programma di investimenti previsto, assieme al mantenimento sul sito di attivita’ produttive a carattere industriale, consentiranno anche di mantenere un impiego significativo dell’attuale indotto della raffineria, portando anche un presidio di una nicchia ad alto valore aggiunto con una tecnologia d’avanguardia, in grado di essere gia’ pronta per competere nel business dei biocarburanti di II generazione, ovvero a partire da sostanze come grassi animali, alghe, biomasse e oli esausti. La domanda di biocarburanti in Italia e’ prevista in forte crescita fino al 2020, trainata anche dagli obblighi normativi, mentre il biocarburante (green diesel, ndr) che l’Eni produrra’ a Venezia, permette di superare i limiti della tecnologia esistente, grazie a una qualita’ migliore sia in termini di sostenibilita’ ambientale che di efficienza motoristica. Per la raffineria veneta, dunque, si prospetta un futuro in tre fasi: prima i lavori, a partire dal II semestre del 2013, poi l’avvio di una prima fase, con un assetto provvisorio con ‘hydroskimming’, che portera’ a produrre 300mila tonnellate l’anno di green diesel, e infine un assetto a regime a partire dalla meta’ del 2015, con una produzione da 500mila tonnellate, con una riduzione delle emissioni di co2 e di tutti gli altri contaminanti in atmosfera dell’impianto che e’ stimata in alcune decine di punti percentuali. “Siamo gia’ prossimi, questa settimana, per chiedere le autorizzazioni ai ministeri competenti”, ha concluso Fanelli, ricordando che l’azienda punta a cominciare entro il giugno del 2013 i lavori di conversione. (AGI) Ve1/Pit/Gal

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