RINNOVABILI: STUDIO, +0,5% PIL CON INVESTIMENTI IN ENERGIE PULITE


(AGI) – Milano, 12 feb. – Investire in energie “pulite” non solo migliora la qualita’ della vita, ma serve anche a incrementare il Pil: e’ una delle conclusioni presentate al convegno “Energie rinnovabili ed efficienza energetica, scenari e opportunita'”, organizzato dall’Agenzia per l’Italia Digitale e dalla Fondazione Silvio Tronchetti Provera, che due anni fa hanno promosso la nascita dell’Osservatorio per le energie rinnovabili e l’efficienza energetica. Lo ha spiegato lo stesso numero uno di Pirelli Marco Tronchetti Provera all’apertura del convegno.
“Secondo i risultati delle ricerche dell’Osservatorio – ha detto – una maggiore efficienza energetica pari al 23% determinerebbe nel prossimo decennio un aumento della domanda interna di oltre 1,3 miliardi di euro, determinando un incremento dello 0,5% del tasso medio di crescita del Pil”. Secondo Tronchetti Provera, eliminato il nucleare, un Paese cosi’ povero di risorse naturali come l’Italia non ha altra via di sviluppo se non nuovi investimenti nelle energie rinnovabili, dalle piu’ comuni – come eolico e fotovoltaico – a quelle piu’ avanzate come il microhydro, che sta gia’ fornendo ottimi risultati negli Usa. “E’ stato un anno faticoso – ha detto il ministro dell’Ambiente Corrado Clini- durante il quale abbiamo cercato di affrontare diversi temi. Uno di quelli che rimangono aperti e’ l’incentivazione agli investimenti in rinnovabili. Personalmente ritengo che si debba applicare il credito d’imposta, che permette una detassazione degli investimenti in ricerca, mentre ad esempio la Ragioneria dello Stato non la vede allo stesso modo”. Tra i dossier in materia di ambiente e rinnovabili che ereditera’ il prossimo governo, Clini ha anche ricordato la necessita’ di modificare il sistema di calcolo del costo dell’energia, ancora legato a un sistema energetico nazionale ormai in fase di superamento. (AGI) Mi9/Car

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