Rinnovabili: prosegue II edizione WiGreen, focus su consumatore (3)


(AGI) – Roma, 14 feb. – La differenza tra chi opera realmente a favore della sostenibilita’ e ch invece fa greenwashing risulta difficile da comprendere per il consumatore ed e’ per questo che vi e’ ancora una certa diffidenza. Molte aziende investono nella pubblicita’, con l’obiettivo di veicolare messaggi
riguardanti il loro impegno a tutela dell’ambiente, ma lo scetticismo del consumatore non sempre si attenua.
Per far fronte a questo deficit di chiarezza, l’ipotesi lanciata nel corso di WiGreen riguarda l’opportunita’ di vedere indicato l’impatto ambientale sull’etichetta dei prodotti nel giro di pochi anni. Si tratta di una misura in grado di calcolare le prestazioni di un bene lungo l’intero ciclo: dall’estrazione delle materie prime alla gestione del “fine-vita”, passando attraverso la produzione e l’uso.
“Nei consumatori sta crescendo il desiderio di comprendere in modo semplice quanto i prodotti alimentari e non, acquistati
quotidianamente, incidano sull’ambiente”, chiarisce Paola Riscazzi, coordinatrice dei progetti sulla sostenibilita’ ambientale di Sprim Italia, che mette a disposizione dell’aziende un’apposita etichetta ambientale, “si tratta di un’indicazione, apponibile direttamente in etichetta, in grado di misurare l’impatto del prodotto sull’ecosistema in termini di emissioni di gas serra, utilizzo e inquinamento dell’acqua e
sfruttamento del suolo, lungo tutto il suo ciclo di vita”.
Alla fine della prima giornata di lavori, il pubblico di WiGreen ha deciso di premiare l’impegno di SC Johnson, leader nella produzione di prodotti per la pulizia domestica. A ritirare il riconoscimento Roberto Leopardi, general manager SC Johnson Italia. “Siamo molto orgogliosi che il nostro impegno a tutela della sostenibilita’ sia stato apprezzato dal pubblico di WiGreen che ha riconosciuto il nostro approccio come practice piu’ sostenibile”, ha dichiarato. Oggi, al termine di una giornata in cui il focus sara’ incentrato sullo spreco ambientale ed economico, sara’ Curtiriso, prima azienda in Europa a produrre riso senza emissioni di anidride carbonica, a sostenere le tematiche correlate alla riduzione dello spreco e alla sostenibilita’ ambientale. A relazionare sara’ Valentina Lugano, responsabile ambientale dell’azienda. (AGI) Rme/Ila

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