Rinnovabili: Irex, in Italia settore in difficolta' (3)


(AGI) – Roma, 20 mag. – In Brasile e in Cile l’eolico costa meno delle fonti tradizionali, mentre nel primo sta partendo la prima gara per il fotovoltaico; in Cina nel 2013 sono stati installati ben 16.000 megawatt di eolico e 12.000 di fotovoltaico; l’India ha norme difficoltose, ma costi di costruzione molto bassi. In Sudafrica sono presenti molte imprese italiane, anche con alleanze tra big player e piccole-medie “pure renewable”. Tutti mercati complessi, ma molto interessanti per le industrie italiane. Lo studio riporta anche i casi del Marocco, con i primi passi nelle politiche di sviluppo; il Giappone con un settore fotovoltaico esploso grazie a tariffe molto attraenti; il Messico che ha varato riforme per aumentare gli investimenti privati; l’Arabia Saudita con un nuovo ambizioso piano per le rinnovabili e – da poco – la Russia; la Turchia con una domanda di elettricita’ in forte crescita e prezzi crescenti, esattamente l’opposto della situazione italiana. A questi si aggiungono Paesi che gia’ si caratterizzano per una particolare vocazione rinnovabile, come la California, leader per gli impianti fotovoltaici installati, o l’Inghilterra per l’eolico.Ormai le rinnovabili rappresentano piu’ di un terzo dell’energia italiana e hanno avuto un effetto benefico sui prezzi all’ingrosso (circa un miliardo la riduzione nel 2013). Si stanno progressivamente integrando nel sistema, limitando gli effetti sul mercato dei servizi di dispacciamento nonostante la loro forte crescita. Il rapido mutamento della struttura del settore dovuto dalle rinnovabili non incidera’ pero’ sull’adeguatezza del sistema. (AGI) Gin

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