RINNOVABILI: DA STATI GENERALI GREEN ECONOMY DECALOGO PER SETTORE (4)


(AGI) – Roma, 14 set. –
4. Creare un fondo per la Ricerca di Sistema Energetico e promuovere la creazione di un fondo per la ricerca privata autofinanziato dalle imprese green:
Nel 2010 in Italia appena il 2% della spesa pubblica per Ricerca e sviluppo e’ destinato all’energia e di questa la quota destinata alle fonti rinnovabili e’ tra le piu’ basse in Europa. E’ necessario quindi dare vita a un fondo per la Ricerca del Sistema Energetico alimentato attraverso un prelievo minimo sulle bollette elettriche e del gas ed un impegno maggiore del settore privato.
5. Varare un programma ambizioso per lo sviluppo delle reti energetiche:
Secondo la Commissione europea, nei prossimi anni saranno necessari 220 Mld ? di nuovi investimenti nelle reti energetiche. Si propone di realizzare un programma nazionale di adeguamento delle reti energetiche che tenga il passo con gli obiettivi sulle fonti rinnovabili, a cominciare dallo sviluppo delle reti di teleriscaldamento, ancora insufficiente, e dalla rete elettrica che, gia’ oggi, non sempre e’ in grado di accogliere tutta la produzione, determinando cosi’ una costosa inefficienza.
6. Prevedere misure per la generazione distribuita e a sostegno dei piccoli e medi investimenti:
Lo sviluppo delle rinnovabili passa anche attraverso la diffusione di impianti medio-piccoli, piccolissimi, o di taglia domestica (oggi ci sono, ad esempio,700 mila impianti solari termici e 400 mila impianti fotovoltaici inferiori ai 3 kW).Insieme alla semplificazione burocratica si propone di: spingere gli istituti di credito a creare prodotti specifici; promuovere il ruolo attivo delle Esco; favorire la messa in rete di cittadini, amministrazioni e PMI favorendo forme aggregative.
7. Definire roadmap a medio-lungo termine per lo sviluppo delle tecnologie per le rinnovabili:
Lo sviluppo di una industria nazionale delle rinnovabili, richiede di attivare politiche di sostegno specifiche per ognuna delle filiere tecnologiche. Per questo si propone di predisporre specifiche roadmap tecnologiche individuando punti di forza e debolezza delle tecnologie ed elaborando proposte di intervento e priorita’ per le diverse filiere.
8. Promuovere una azione specifica per il sostegno allo sviluppo delle rinnovabili termiche:
Il settore delle rinnovabili termiche presenta enormi potenziali di crescita, ad oggi troppo poco sfruttati. Il loro sviluppo consentirebbe al 2020 di creare 130.000 nuovi posti di lavoro e ridurre di altri 5 milioni di mc l’importazione di gas naturale. Partendo dall’ormai prossima emanazione del conto termico, si propone di sviluppare una “normativa quadro” chiara e stabile, basata su una maggiore sinergia tra i ministeri competenti..
9. Predisporre una strategia nazionale per il rilancio della filiera delle biomasse:
Il potenziale energetico delle biomasse in Italia e’ molto elevato, ma permangono una serie di ostacoli al suo sfruttamento. Per ribaltare tale situazione si dovra’ sviluppare una economia del bosco in grado di promuoverne la gestione tutelando l’ambiente e il territorio. Inoltre sara’ necessario sviluppare i biocarburanti di seconda e terza generazione, la filiera del biogas/biometano e la valorizzazione energetica della frazione biodegradabile dei rifiuti nel rispetto della gerarchia di gestione europea.
10. Ridefinire il ruolo del termoelettrico in un sistema a forte penetrazione di rinnovabili:
Nel 2011, in Italia, i quasi 80 mila MW di impianti termoelettrici alimentati da combustibile fossile hanno lavorato in media meno di 2.900 ore. La crescita prevista delle fonti rinnovabili nei prossimi vent’anni sara’ piu’ che sufficiente a coprire l’aumento della domanda elettrica. E’ necessario che in questa fase produzione fossile e rinnovabile siano governate in maniera integrata. Per questo si propone l’istituzione di un tavolo di consultazione tra decisori politici e operatori del settore. (AGI)

Rme/Pit

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