Quattro anni da Fukushima: la drammatica situazione sintetizzata da Greenpeace


Redazione Qualenergia.it

Decontaminare l’area e il sito è come la fatica di Sisifo. Montagne, foreste e fiumi rilasciano continuamente radioattività, che raggiunge zone già decontaminate in precedenza, contaminandole di nuovo. Delle oltre 150mila persone costrette ad abbandonare le loro abitazioni solo 30mila hanno fatto ritorno. Residui radioattivi in 54mila siti. Rifiuti atomici tra 15 e 28 milioni di mc.

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A quattro anni dal disastro nucleare di Fukushima dell’11 marzo 2011 con la fusione dei noccioli di tre reattori della centrale, Greenpeace sintetizza in 10 punti qual è la situazione oggi. Ricordiamo che l’incidente venne classificato dall’AIEA (Agenzia internazionale per l’energia atomica) al grado 7, il massimo, prima raggiunto solo dal disastro di Cernobyl.

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