MODA: GUCCI, UN NUOVO LOGO PER LE ATTIVITA’ SOSTENIBILI (2)


(AGI) – Roma, 4 set. – “Ad un logo si associa un’identita’, un insieme di valori”, ha commentato Patrizio di Marco, presidente e ceo di Gucci. “Abbiamo pensato che fosse giusto, da oggi in poi, identificare il nostro impegno in quest’area con un logo dedicato. Si tratta di valori che fanno parte del DNA di quest’azienda, da sempre, e che con maggior forza portiamo avanti negli ultimi anni con politiche di sostenibilita’ sociale e ambientale in senso ampio. Gucci e’ da sempre un marchio leader mondiale nel settore del lusso, sinonimo di esclusivita’, tradizione e autenticita’. Siamo orgogliosi dei nostri prodotti, della creativita’ che c’e’ dietro, della qualita’ assoluta, del made in Italy e dell’artigianalita’. Ma soprattutto siamo orgogliosi del senso di responsabilita’ di tutte le persone che lavorano per questo marchio, che lo rendono realmente unico.”
Nel 2004 Gucci si e’ distinta come una delle prime realta’ nel suo settore ad avviare volontariamente un processo di certificazione in materia di Responsabilita’ Sociale d’Impresa (SA 8000) lungo tutta la sua filiera produttiva.
Marchio globale riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo, con vendite pari a 3,1 miliardi di euro, circa 8.000 dipendenti diretti nel mondo e 45.000 indiretti nel solo comparto produttivo in Italia, 405 negozi diretti in tutto il mondo a meta’ 2012, Gucci intende consolidare il cammino di responsabilita’ sociale intrapreso, perseverando con impegno nella diffusione delle pratiche, ed integrandole con esperienze di partecipazione allo sviluppo economico, culturale, sociale e ambientale, in una prospettiva di sostenibilita’ e promuovendo la ricerca di un “Valore Sostenibile” che sia alla base e informi le politiche gestionali e i comportamenti aziendali. Questo percorso implica la valorizzazione di aspetti chiave per Gucci quali il rispetto dei diritti umani e dei lavoratori, la promozione delle diversita’ e delle capacita’ professionali, il rispetto dell’ambiente e della biodiversita’, il rispetto degli stakeholder e il coinvolgimento dei fornitori. (AGI) Red/Luc

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