Il referendum sulle trivelle e l'occupazione: le variegate posizioni della Cgil


Redazione Qualenergia.it

Mentre alcuni sindacalisti della Cgil, a livello individuale, appoggiano il “Sì” al referendum, il segretario nazionale dei chimici Cgil si è dichiarato contro. Il timore è la perdita di alcune migliaia di posti di lavoro. Lo stesso approccio di Renzi che però non ha mai detto nulla sull’enorme emorragia di posti di lavoro nei settori delle fonti pulite causata anche dalle sue politiche.

Oltre 400 firme per sostenere l’appello a favore del referendum contro le trivelle il prossimo 17 aprile promosso da alcuni sindacalisti della Cgil che, a livello individuale, hanno deciso di appoggiare il “Sì”. “Come sindacalisti – dicono i primi firmatari dell’appello – siamo convinti dell’urgenza della transizione a un nuovo modello energetico, democratico e decentrato, 100% efficienza energetica e rinnovabili, grande opportunità di crescita economica e di nuova e qualificata occupazione per il nostro paese”.

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