Il rapporto. Ricerca e sviluppo: Italia fanalino di coda


In controtendenza rispetto ai principali paesi sviluppati, l’Italia riduce al lumicino gli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore energetico mentre vede la propria quota di brevetti sul totale mondiale assottigliarsi ulteriormente. Uno stato dell’arte, questo, messo a fuoco dal IV Rapporto I-Com, realizzato dall’Istituto della Competitività sull’innovazione energetica e presentato ieri al Senato

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