Generazione distribuita: il sistema elettrico e la vera storia dei “nanetti impertinenti”


Alessandro Codegoni

L’ultimo rapporto dell’Autorità mostra che la generazione distribuita non è esattamente una sconosciuta intrusa del sistema elettrico italiano come la si dipinge, ma ne è da molto tempo una componente essenziale. Peccato che il regolatore continui a vederla più come un problema molesto che come una occasione di evoluzione.

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Uno dei mantra di chi si oppone alle rinnovabili è quello che la generazione distribuita, cioè la presenza di molti impianti di dimensioni relativamente piccole, distribuiti sul territorio e spesso neanche allacciati alla rete nazionale ma a reti locali, sia una componente innaturale per un sistema elettrico che, invece, avrebbe sempre funzionato solo con grandi impianti centralizzati, più facili da gestire ed equilibrare, e che rischia di saltare a causa dell’intrufolarsi adesso di questi ‘impertinenti nanetti’.

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