Focus. Tnk-BP, gli oligarchi cedono al Cremlino


Improvviso dietrofront di Aar – il socio russo di Tnk-BP controllato dagli oligarchi di Alfa (25%), Access (12,5%) e Renova (12,5%) – che ha fatto sapere di non essere contraria all’ingresso di Rosneft nella joint-venture al posto di BP (QE 24/7). L’annuncio è arrivato del tutto a sorpresa, poiché Aar, nonostante le forti pressioni del Cremlino, aveva fatto naufragare l’anno scorso l’alleanza strategica tra BP e Rosneft

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