Eolico: associazioni, 2013 anno nero, nuova potenza -65% (2)


(AGI) – Roma, 27 gen. – “Un risultato cosi’ deludente era stato preannunciato sul finire del 2012, anno in cui l’incremento di potenza eolica allacciata e’ stato per il terzo anno consecutivo superiore ai 1.000 MW, ma si avvertiva gia’ il rallentamento che il comparto avrebbe subito a causa dei nuovi
meccanismi di incentivazione posti con il sistema delle aste e dei registri”, proseguono le associazioni, “questo dato conferma in maniera non piu’ discutibile l’inadeguatezza dei sistemi vigenti e la necessita’ di un tempestivo intervento del governo per evitare che il settore eolico possa subire un ulteriore colpo”.
“Il settore eolico ha dimostrato in questi anni di avere enormi potenzialita’ – diventando anche un esportatore di tecnologia – e determinando crescita economica, occupazionale (creando un’industria solida, con oltre 30.000 addetti) oltre ad apportare significativi benefici ambientali”, conclude la nota, “il governo prenda atto sin da subito che le norme approvate negli scorsi anni stanno comportando un blocco del settore e che hanno gia’ avuto come effetto la riduzione della forza lavoro di oltre 10 mila occupati, oltre ad aver portato al fallimento numerose aziende”. Le associazioni si aspettano quindi “che l’esecutivo intervenga quanto prima con politiche mirate che spostino gli incentivi dalla bolletta a meccanismi fiscali, definendo, inoltre, il quadro regolatorio post 2015 per consentire la sopravvivenza di un settore strategico per la green economy”. (AGI) Rme/Pit

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