Energia: Sardegna, imprese pagano 50% in piu' rispetto a media Ue (2)


(AGI) – Cagliari, 16 feb. – “Che il metano arrivi sulle navi o attraverso il gasdotto, e’ fondamentale la realizzazione della dorsale sarda, un sistema infrastrutturale fondamentale”, ha spiegato Bornioli, che ha sollecitato l’approvazione del Piano energetico e ambientale regionale per disciplinare un “settore senza regole” in un cui forte e’ l’incertezza per le imprese. “Il Pears elaborato dalla Giunta precedente puo’ essere una base di partenza. Nelle more dell’approvazione puo’ essere utile un atto di indirizzo di immediata efficace e attuazione.
Bornioli si e’ anche soffermato sull’importanza del regime di essenzialita’ riconosciuto alla centrali elettriche isolane (Fiumesanto, Sulcis, Ottana, Taloro e Assemini), in cui lavorano 800 persone oltre all’indotto e che, senza una proroga delle agevolazioni (in scadenza ad aprile 2015) rischiano di chiudere “con pesanti ricadute occupazionali e danni al sistema produttivo. Confindustria sollecita Regione e parlamentari a esercitare un “forte pressing sul governo”.
Piu’ chiarezza e celerita’ gli industriali sardi chiedono anche in materia di autorizzazioni ambientali, in particolare sui permessi di ricerca di idrocarburi, citando il caso dell’osteggiato Progetto Eleonora della Saras ad Arborea (Oristano): le tempistiche in Italia vanno da 14 mesi fino a oltre 15 anni, mentre nel resto dell’Europa sono decisamente ridotte (da meno di 6 mesi in Finlandia a 2 anni in Francia). (AGI) Ca6/Rob

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