Energia: piano Regione Sardegna per dimezzare i costi


(AGI) – Cagliari, 28 gen. – E’ dimezzare i costi dell’energia per cittadini e imprese della Sardegna l’obiettivo dichiarato del piano energetico regionale adottato oggi dalla Giunta Pigliaru, che dovrebbe contare su 150 milioni di euro del Por 2014-2020 (asse IV energia), su altrettanti del Fsc (Fondo sviluppo e coesione), oltre a 1 miliardo 250milioni di euro per la metanizzazione.
La Giunta intende proporre il piano come progetto sperimentale a livello europeo per realizzare un sistema energetico integrato e “intelligente” che porti la Sardegna all’avanguardia rispetto alle strategie comunitarie 2030-2050. L’obiettivo e’ incrementare la quantita’ di energia prodotta da rinnovabili fino a coprire cosi’ il 40% dei consumi.
Al momento quasi il 60% dell’energia prodotta in Sardegna deriva da fonti fossili, in particolare olio combustibile e carbone (24%). Gli obiettivi del piano – hanno precisato Damiano e l’assessore Piras – si potranno raggiungere anche se sara’ autorizzata la centrale a carbone proposta da Eurallumina per riprendere la produzione nel Sulcis.
Dall’efficientamento negli edifici e nei trasporti si attende una riduzione del 27% dei consumi rispetto ai valori attesi per il 2020. Gli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (come eolico e fotovoltaico) saranno strettamente ancorati alla domanda locale: i consumi sono stimati, a seconda degli scenari e della crescita del sistema produttivo, da 0 a 3 TWH. La Regione non taglia fuori, quindi, investimenti privati nel settore, ma intende collegarli all’effettiva necessita’ della Sardegna, dato che dei 12 TWH prodotti al momento l’isola ne consuma 8 e ne esporta 4.
Inoltre, il piano intende sfruttare un sistema di accumulo dell’energia integrato con le smart grid che impieghi batterie gia’ disponibili e anche i sistemi idroelettrici (bacini), al momento sfruttati secondo legge di mercato, non in base alle effettive esigenze.(AGI) Rob

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