ENERGIA: NUOVO MANUALE SULL'USO DEI 'MERCATI A TERMINE' (5)


(AGI) – Roma, 8 feb. – Secondo i relatori intervenuti al dibattito la nascita e lo sviluppo dei mercati a termine nel settore elettrico italiano e’ stato un risultato comparabile a quello della liberalizzazione di tale settore. E’ questo, in particolare, il giudizio di Luca Bai, responsabile gas presso Key to Energy e uno degli autori del manuale, che parla di “una vera e propria rivoluzione culturale resa possibile dall’introduzione dei mercati a termine. Una rivoluzione che – sempre secondo Bai – “ha portato gli operatori del mercato a sviluppare le proprie attivita’ in accordo con una sempre piu’ virtuosa gestione e misura del rischio di tali attivita’. Non solo. I mercati a termine hanno introdotto nel power dei riferimenti di mercato futuri sia per l’offerta che per la domanda e quindi anche per la pianificazione di investimenti”.
Su questi strumenti incombono tuttavia le nuove regole europee sui derivati. Nonostante alcuni timori emersi nel dibattito, si mostra ottimista Concetta Brescia Morra, docente di Diritto dei mercati finanziari alla LUISS di Roma, le regole sui derivati “sono state emanate per ridurre il rischio di controparte e il rischio sistemico che hanno avuto un ruolo importante nel corso della crisi finanziaria iniziata nell’estate del 2007. A fronte dei nuovi oneri sugli operatori del settore, vanno considerati i vantaggi derivanti dall’aumento della fiducia nel corretto funzionamento di questi mercati che puo’ favorirne la crescita”. (AGI) Red

Powered by WPeMatico

Lascia una risposta

Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com