Energia: Bnef-Anev, 2013 'anno nero' per eolico e rinnovabili (2)


(AGI) – Roma, 16 gen. – A livello mondiale, gli investimenti sono scesi sia in Cina (-3,8% a 61,3 mld dlr) che negli Usa (-8,4% a 48,4 mld dlr), ma e’ l’Europa ad aver scontato il calo piu’ drastico: -41% a 57,8 mld dlr. Il risultato e’ stato influenzato negativamente dai crolli di Italia, Germania (-46,1% a 14,1 mld dlr, il livello piu’ basso dal 2006), Spagna (-64,5% a 1,1 mld dlr) e Francia (-33,8% a 4,1 mld dlr), mentre il Regno Unito ha limitato le perdite con un -8,4% a 13,1 mld dlr. Male anche Australia (-3,6% a 5,4 mld dlr), Sud Africa (-14% a 4,9 mld dlr) e America Latina, dove la crescita degli investimenti in Cile, Messico e Uruguay (tutti al di sopra di 1 mld dlr) e’ stata annullata da una contrazione del 52,1% del Brasile (che non e’ andato oltre i 3,4 mld ldr). Segni positivi si sono registrati soltanto in Giappone (+55% a 35,4 mld dlr), Canada (+31,6% a 7,5 mld dlr) e India (+2,6% a 7,8 mld dlr).
A livello nazionale, tale grave situazione era stata annunciata dall’Anev, che a fronte della crisi attuale delle aziende, dei licenziamenti e della chiusura delle fabbriche, prevede uno scenario futuro ancora piu’ nefasto per un settore che andrebbe incoraggiato, ma che continua a subire i colpi di provvedimenti, come il “Destinazione Italia”, che invece di favorire la crescita del settore, lo affossera’ ulteriormente se non verra’ corretta la previsione che vieta gli interventi sugli impianti degli operatori che non accetteranno di ridursi ulteriormente gli incentivi. (AGI) Red/Ccc

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