Energia: Anest, solare termodinamico per obiettivi Ue 2030 (2)


(AGI) – Roma, 4 nov. – Parallelamente sono in fase progettuale e di iter autorizzativo altri impianti, per la maggior parte localizzati nelle medesime regioni – per un’ovvia questione di DNI – che potrebbero contribuire per ulteriori 100 MW circa.
Per raggiungere entro il 2020 gli obiettivi fissati dal nostro Paese (600 MW di installato) sarebbe quindi necessario avviare progetti per poco piu’ di 150 MW. Un traguardo raggiungibile secondo Anest, che si sente moderatamente ottimista. Infatti, da piu’ parti ci sono indicazioni di come il CSP potrebbe avere un ruolo primario nel dotare il nostro Paese di una tecnologia nuova in grado di rivoluzionare, proprio grazie allo storage, il parco energetico nazionale. ANest ritiene inoltre che, una volta avviati nei prossimi mesi i cantieri, sara’ possibile dare una risposta agli investitori internazionali per ritenere il CSP una tecnologia affidabile nel nostro Paese, a valle delle lungaggini che ci sono state in questi ultimi anni.
Non bisogna dimenticare infatti che le problematiche a livello autorizzativo e di accettabilita’ sociale dell’ultimo periodo sono riconducibili al fatto che la tecnologia e’ nuova per l’Italia. Questo fatto ha posto in essere alcuni aspetti comuni a questo genere di situazioni: da un lato i tecnici che dovevano analizzare i progetti non ne conoscevano i dettagli, e dall’altra il fatto, confermato in tutte le situazioni analoghe, del rigetto in prima istanza da parte della maggior parte dei soggetti di qualsiasi novita’ interessi il proprio territorio. Vedere invece gli impianti costruiti o in fase di costruzione sara’ sicuramente un elemento determinante per superare in futuro questi ostacoli. (AGI) Red

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