ENERGIA: A CREMONA SI DISCUTE DI FOTOVOLTAICO E DI BIOGAS (2)


(AGI) – Cremona, 14 feb. – Nel 2011, in Italia si e’ registrato un vero e proprio boom di impianti fotovoltaici installati, soprattutto in ambito agricolo. “In riferimento alla fine dell’anno indicato – puntualizza Rossi – i MW di potenza allacciati alla rete erano 12.800 per una produzione totale di energia pari a 10.800GW. Diverso il discorso per il biogas che, va detto, registra una produzione superiore di energia rispetto al fotovoltaico con un rapporto, mediamente, di 5 a 1. In ogni caso, direi che sono significativi i numeri scaturiti da una nostra recente indagine: gli 89MW di potenza installata in impianti alimentati con deiezioni animali hanno prodotto 362GW”.
Intanto pero’ l’introduzione del V Conto Energia, avvenuta alla fine di agosto dello scorso anno, ha in buona parte rivoluzionato il sistema delle tariffe incentivanti, e il plafond di 6miliardi e 700 milioni di euro previsto, che non era mai stato adottato nei Conti Energia precedenti, e’ ormai quasi del tutto esaurito.
“E’ cosi’ – spiega ancora Rossi – Con questo provvedimento e’ stato in pratica modificato il meccanismo di incentivazione che finora era basato sul riconoscimento di una tariffa rispetto all’energia prodotta dall’impianto. Il V Conto Energia stabilisce una quota omnicomprensiva per l’energia netta che viene immessa in rete e una tariffa premio per quella utilizzata per autoconsumo. Non solo rispetto a prima le tariffe hanno pero’ subito un calo del 45%, molto probabilmente si andra’ verso un sistema che eliminera’ quasi completamente gli incentivi”. La fine delle tariffe incentivanti potrebbe demotivare chi intende installare un impianto fotovoltaico. “E’ una probabilita’ – conclude il ricercatore del Crpa – e allo stato l’investimento potrebbe non risultare conveniente. Ma se, come molti esperti affermano, nel giro di una decina d’anni il costo dell’energia fossile dovesse quadruplicare, la convenienza di aver realizzato un impianto fotovoltaico sarebbe assicurata. Senza dimenticare i benefici che verrebbero assicurati all’ambiente”. (AGI) Red

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