Elettricità, il fermo nucleare francese rischia di costarci 1,5 miliardi di euro

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Alessandro Codegoni

Il PUN è schizzato alle stelle per il calo dell’import dalla Francia, che per motivi di sicurezza ha fermato un terzo della sua potenza nucleare. Una situazione transitoria che però in meno di 10 anni diventerà strutturale: l’Italia si cauteli da ora puntando su rinnovabili e sistemi di accumulo. Ecco perché questo è un serio campanello d’allarme.

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L’autunno quest’anno ha portato una brutta sorpresa agli italiani: un forte aumento del prezzo all’ingrosso dell’elettricità in Borsa elettrica, il cosiddetto PUN.

Una dinamica che non solo peserà alle nostre tasche a partire dal 2017, dopo la prossima revisione del costo elettrico in bolletta, a dicembre, ma che costituisce anche un campanello di allarme sulla sicurezza dell’attuale sistema elettrico nazionale.

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