Effetto referendum: Shell abbandona le sue mie sul Golfo di Taranto


La controllata italiana del gruppo olandese ha rinunciato a due istanze di reicerca in aree “tagliate” dai recenti decreti di riperimetrazione del Ministero dello Sviluppo Economico, scaturiti dalle norme contenute nella Legge di Stabilità e, più a monte, dalla pressione esercitata dal Referendum No Triv.

Dopo aver abbandonato l’Artico, Shell esce anche dallo scacchiere del Golfo di Taranto dove la controllata italiana del gruppo olandese ha presentato due istanze per la ricerca di idrocarburi, la 73 F.R-.SH e d 74 F.R-.SH, che interessano aree pesantemente “tagliate” dai recenti decreti di riperimetrazione del Ministero dello Sviluppo Economico, scaturiti dalle norme contenute nella Legge di Stabilità e, più a monte, dalla pressione esercitata dal Referendum No Triv.

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