Biomasse: Fiper, Arpa conferma impatto positivo teleriscaldamento (2)


(AGI) – Roma, 19 lug. – “Tale combustione, come evidenziano bene i dati, puo’ avere un impatto negativo importante sulla qualita’ dell’aria anche se in quest’ambito ci possono essere delle differenze importanti in termini di abbattimento di Pm10 in funzione della tipologia di apparecchio, del combustibile usato, delle caratteristiche di installazione e dalla manutenzione e modalita’ di utilizzo”, prosegue la nota.
“I dati dell’Arpa parlano chiaro – commenta Walter Righini, Presidente della Fiper, Federazione Italiana dei Produttori di Energia da fonti Rinnovabili – il fattore di emissione di PM10 per una stufa tradizionale e’ di 480 g/GJ mentre ad esempio il monitoraggio fatto sempre dall’Arpa Lombardia sulle Centrali di Teleriscaldamento Fiper di Tirano, Sondalo e Santa Caterina Valfurva rileva rispettivamente fattori di emissione pari a 4,7 – 3,2 – 4,6 g/GJ”. “Si tratta di un divario abissale che in qualche modo dovrebbe rasserenare gli animi dei molti detrattori del Teleriscaldamento: fatto con la testa e le tecnologie all’avanguardia e’ una soluzione eccellente per la qualita’ dell’aria e il risparmio energetico e rappresenta una valida alternativa all’uso di biomassa in stufe e caminetti tradizionali e alle fonti fossili”, conclude Righini. (AGI) Rme/Pit

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