Ambiente: Raee, +2,5% nel 2014 raccolta rifiuti elettronici (3)


(AGI) – Milano, 16 apr. – Dal punto di vista geografico, i dati rivelano una situazione diversificata all’interno del Paese. Nord e Centro trainano la ripresa della raccolta complessiva, mentre Sud e Isole registrano ancora un segno negativo. Stessa situazione per quanto riguarda la raccolta pro capite, in crescita al Nord e al Centro, ma che registra un -3,79% nel Sud e Isole. Nella classifica delle Regioni, la Valle d’Aosta si conferma anche quest’anno la piu’ virtuosa d’Italia – nonostante il calo registrato nella raccolta complessiva – con una media pro capite di 7,8 kg/ab. Andando a guardare i valori assoluti, al primo posto in Italia troviamo la Lombardia, con oltre 49 milioni di kg di RAEE raccolti, dato in crescita del 5,42% rispetto allo scorso anno. Mentre per la diffusione dei Centri di Raccolta, al primo posto troviamo il Trentino Alto Adige, con 21 CdR ogni 100.000 abitanti, mentre la Lombardia vanta il maggior numero di Centri di Conferimento, con 826 Centri di Raccolta e 50 Altri Centri.
“I dati 2014 mettono in luce ancora una volta come la raccolta pro capite sia piu’ elevata – commenta il presidente D’Amico – laddove i cittadini hanno a disposizione un maggior numero di strutture in cui conferire i propri Raee. Per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di raccolta stabiliti dalla normativa, sara’ quindi necessario nei prossimi anni investire nella sensibilizzazione dei cittadini, nello smantellamento delle piccole e grandi barriere burocratiche alla raccolta, ma anche nell’apertura di nuovi centri di conferimento in tutto il territorio nazionale e in particolare nell’area Sud e Isole. Per tanti traguardi gia’ raggiunti, ve ne sono ancora altrettanti per i quali il lavoro non e’ ancora cominciato, o procede a rilento, a partire da quel sistema di raccolta ‘Uno contro Zero’, per il quale si attende, da un anno esatto, un decreto attuativo che potrebbe far emergere i giacimenti di piccoli elettrodomestici non funzionanti che da anni gli italiani accumulano nelle proprie case”. (AGI) Red/Ccc

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