AgiChinaenergy: Pechino, verso contenimento emissioni 28% al 2020 (2)


(AGI) – Pechino, 20 nov. – Il proposito del governo si traduce in cifre parzialmente gia’ pubblicate da Pechino in diverse occasioni, e poi periodicamente riviste. L’utilizzo del carbone entro il 2020 non dovra’ superare il 62% del totale dell’energia consumata a livello nazionale (da circa il 66% attuale), per arrivare a una quota massima di 4,2 miliardi di tonnellate consumate all’anno. UN posto di primo piano nel raggiungimento dell’obiettivo lo avranno le fonti energetiche non convenzionali, come il metano coal-bed, per il quale la Cina prevede di raggiungere una produzione di trenta miliardi di metri cubi, piu’ altri trenta miliardi di metri cubi di shale gas.
A seguire, la Cina intende sviluppare piani per la promozione dell’efficenza energetica nelle aree urbane e rurali, per evitare gli sprechi di energia, ridurre la quota di carbone nel totale del consumo di energia a livello nazionale, e sostituirla con il gas naturale, l’energia nucleare e le rinnovabili. Lo sviluppo del nucleare e’ uno dei punti su cui il governo punta maggiormente, con l’aumento delle centrali nei prossimi anni: attualmente sono 28 quelle in fase di realizzazione, mentre venti sono quelle gia’ operative, situate soprattutto sulle coste del Paese. L’obiettivo per il 2020, gia’ fissato, e’ di arrivare a una produzione di 88 gigawatt di energia sprigionata dall’atomo (o, almeno 58 gigawatt collegati alla rete e altri trenta in fase di realizzazione) e diventare uno dei Paesi leader in questa tecnologia.
Quarto punto del programma per la riduzione delle emissioni e’ quello di coinvolgere nella cooperazione per l’energia pulita anche altri Paesi con un ruolo piu’ attivo nella governance globale, uno dei punti dell’agenda cinese allo scorso G20 di Brisbane. I progressi in questo campo sono, al momento, scarsi. Finora, dal summit australiano e’ uscito l’Energy Efficency Action Plan, che non e’ vincolante e si basa sulla “collaborazione volontaria” tra i Paesi membri “in maniera flessibile”. L’ultimo obiettivo riguarda, invece, la promozione di tecnologie innovative per limitare le emissioni inquinanti. (AGI) Ciy/Mau

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