AgiChinaenergy: Hanergy, puntare su pannelli a film sottile (2)


(AGI) – Pechino, 11 mar. – La proposta di Li prevede una corsia preferenziale, negli investimenti del governo, per le tecnologie portatili del fotovoltaico, che potrebbero diventare uno dei motori della crescita futura, per la loro versatilita’ di utilizzo, sia per le auto verdi, che per i carica-batterie di smartphone e tablet. Il successo di queste applicazioni, secondo gli analisti, passa dalla riduzione dei costi e da un maggiore incoraggiamento agli investimenti da parte del governo centrale. “La tecnologia a film sottile del fotovoltaico, al momento soltanto un progetto da laboratorio, non e’ ancora stata applicata su larga scala – ha commentato al Global Times Zhao Zheng, esperto di energie rinnovabili dell’Universita’ Normale di Pechino – a causa degli alti costi e della fredda accoglienza riservata dal mercato per i prodotti alimentati alle nuove fonti energetiche”.
Ad avanzare dubbi nei confronti delle tecnologie che Hanergy prevede di adottare e’ stata nelle ultime ore anche l’agenzia Bloomberg, attraverso il suo canale dedicato alle energie rinnovabili, Bloomberg New Energy Finance. Secondo un rapporto compilato da un’equipe di esperti dell’agenzia l’efficacia delle tecnologie messe a punto dal gruppo di Li Hejun sono “non dimostrabili”, soprattutto riguardo alla produzione su larga scala. La Cina e’ il Paese al mondo che sviluppa la maggiore quantita’ di energia solare: a fine 2014, la quantita’ di energia proveniente dal fotovoltaico connessa alla rete elettrica era pari a 28 gigawatt, secondo gli ultimi dati ufficiali, pubblicati il mese scorso. (AGI) Ciy/Mau

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